venerdì 30 giugno 2017

le emissioni nel porto spezzino in uno studio di Arpal e non solo

Leggo in giro per la rete i commenti di vari "soloni" all'articolo che il secolo XIX ha fatto sul rischio emissioni navi nel porto di Spezia. Se invece che cazzeggiare come al solito con discorsi tipo "perchè le vostre auto non inquinano" la gente si informasse capirebbe che oltre alle auto inquinano anche i porti, che questo non significa che i porti devono chiudere ma semplicemente che come devono inquinare di meno le auto così lo devono fare anche i porti.

Questo non scrivo io ma lo scrive l’Arpal in uno studio passato completamente inosservato, soprattutto a Spezia guarda caso, sul livello di inquinamento nei porti liguri e sulle diverse fonti inquinanti che lo producono


Lo studio è stato presentato a Genova nel Maggio 2015. (per il testo di presentazione vedi QUI).


Questo studio come possiamo vedere dalle slide che parzialmente riproduco individua con chiarezza il ruolo dell'impatto ambientale atmosferico delle varie attività che si svolgono nei tre principali porti liguri. 


In particolare secondo lo studio nel porto di Spezia gli inquinanti sono così distribuiti per fonti di emissione (al primo posto nettamente lo stazionamento delle navi)





Per le emissioni navi nell'area del porto di Spezia invece le emissioni sono così distribuite 


Lo studio individua interventi prioritari per ridurre le emissioni a seconda delle diverse attività presenti nei porti liguri 


Lo studio individua anche i risultati raggiungibili nel porto di Spezia con gli interventi ad esempio di elettrificazione delle banchine di attracco delle navi 


Ovviamente ci sono anche altre soluzioni come quella di usare combustibili diversi come gnl per navi ed un progetto sappiamo che è in corso (Small Scale LNG) legato al rigassificatore di Panigaglia con problematiche varie che ho trattato QUI  e che vanno chiarite per dimostrarne la fattibilità. 

Altrettanto ovviamente questi studi vanno implementati e mirati ad esempio effettuando un monitoraggio specifico e continuo delle emissioni da navi comprese quelle da crociera che stazionano nel porto e nel nostro golfo. Questo potrebbe essere fatto integrando il protocollo da poco firmato dal Comune di Spezia. 

Mi interessa qui per il momento rispondere che il problema delle emissioni nei porti esiste non solo perché c'è una normativa che pone obblighi sia immediate che strategici di riduzione radicale di tali emissioni ma soprattutto perché questi emissioni esistono! 



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