giovedì 12 gennaio 2012

Fumi dalla centrale: le balle di Enel, Comune e…giornalisti di complemento


In queste settimane di fumate a tutto spiano della centrale enel ne ho lette di tutti i colori da parte di amministratori locali, tecnici della pubblica amministrazione e responsabili dell’enel. Un turbinio di dichiarazioni che si contraddicono da sole a dimostrazione della mancanza di un adeguato modello di controllo delle emissioni della centrale per gli eventi anomali e di un sistema di informazione trasparente e indipendente dall’enel. Tutto ciò non è di buon auspicio per la salute dei cittadini spezzini. Vediamo perché......

CI SONO ANOMALIE DICHIARA LA SEZIONE AMBIENTE DEI VIGILI URBANI 29/12/2011
La situazione è costantemente monitorata anche se è stata riscontrata una anomalia relativa alla combustione. Per questo motivo da qualche giorno i fumi che fuoriescono dalla Centrale Eugenio Montale dell’Enel sono diversi dal solito”.  Vedi qui


SCATTA LA CAMPAGNA DI CONTRO INFORMAZIONE DI COMUNE - ENEL E RELATIVI SOSTENITORI

Dichiarazione della redazione del Secolo XIX 6/1/2012
Nessuno ha pronunciato la parola <<anomalie>> tranne i cittadini”. Evidentemente il responsabile della sezione ambiente dei Vigili Urbani per i giornalisti del Secolo XIX è un cittadino, forse un pericoloso "ambientalista". Personalmente conosco il vigile in questione è ne ho la massima stima cosa che non sembrano avere i suoi amministratori che infatti qualche giorno dopo, smentendo il proprio dipendente, dichiarano quanto segue........

Comunicato ufficiale del Comune sul profilo istituzionale  di face-book  10/1/2012
gli esiti delle verifiche svolte in  centrale sia dall'ARPAL sia dalla Polizia Municipale (relazioni del  30.12.2011), i quali entrambi hanno concordemente affermato che non si era  verificato alcun malfunzionamento dell'impianto e che la percepita elevata  fumosità era in realtà da ascriversi alle condizioni meteo climatiche che  accentuavano il fenomeno della condensazione del vapore e la conseguente  visibilità del pennacchio” 

Dichiarazione del Direttore della Centrale Enel 10/1/2012
“Nei giorni scorsi, la centrale è rimasta inattiva per alcuni giorni per consentire l’esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria che vengono pianificati nei periodi in cui il fabbisogno di energia in rete è particolarmente basso, come quello appena trascorso….La nuvola bianca che tutti noi abbiamo visto formarsi sopra al camino è infatti il frutto del rapido raffreddamento che il vapore acqueo subisce quando questo viene a contatto con gli strati di aria fredda a bassa quota”   Si veda qui .  

E’ SOLO UN PROBLEMA DI REAZIONE TRA VAPORE ACQUEO DEI FUMI CON L’ATMOSFERA?
In realtà come ammette lo stesso Direttore della centrale c’è stato un arresto della centrale e poi un riavvio. Ora come ha scritto perfino l’Istituto superiore di Sanità nella relazione di supporto al Comune della Spezia: “la Sezione 3 ha operato in modo apparentemente più continuo ma con una potenza che, escluso i mesi di luglio ed agosto ha oscillato sempre intorno all’80% di quella nominale e per un tempo mediamente oscillante intorno al 65% del possibile.  Questa situazione è compatibile con l’esercizio di un impianto che segue le punte settimanali, ovvero viene posto in stand by nel week end.  L’ipotetico ma verosimile scenario sopra delineato è certamente penalizzante dal punto di vista delle emissioni in aria poiché implicherebbe un maggior numero di transitori e più lunghi tempi di marcia degli impianti a potenza ridotta.”   
E’ chiaro quindi che non risponde a veritù quanto dichiarato dal Direttore della centrale nella citazione sopra riportata: non si tratta di manutenzione programmata in periodi straordinari di minor funzionamento, ma di una strategia di gestione dell’impianto per tutto l’anno che mira a chiudere il gruppo nei periodi in cui privilegia le importazioni dalla Francia, o l'uso di altri impianti, in una logica meramente speculativa. E queste chiusure (i c.d. transitori), come ammette anche l’Istituto Superiore di Sanità, sono pericolosi per l’ambiente. 

COSA DICE LA LEGGE SU MANUTENZIONE ARRESTI E RIAVVII
Riprendiamo la relazione dell’Istituto Superiore di Sanità che, con riferimento a questi arresti e riavvii frequenti della sezione a carbone, afferma: “Questi aspetti dovranno pertanto essere indagati in maggior dettaglio in fase di valutazione per farne eventualmente oggetto di intervento prescrittivo nel rilascio dell'AIA”. Eh no cari signori dell’Istituto Superiore di Sanità ora non ci siamo, la questione della gestione dei transitori non deve essere rinviata alla nuova autorizzazione che verrà ma doveva essere affrontata da anni almeno dagli anni 90 come ho spiegato in altri post. Infatti leggete il punto 16 del decreto di autorizzazione del gennaio 1997 riportato qui sotto.   

E leggete inoltre qui  l’articolo 8 del decreto del 1989 che prevedeva misure specifiche per la gestione dei transitori. Altro che nuova AIA! E' dagli anni 90 che le amministrazioni locali potevano intervenire insieme con Regione e Ministero dell’Ambiente per gestire in termini sanitari queste situazioni!


















COMUNE ED ENEL "SVARIONANO" ANCHE SUL LIVELLO DI INQUINANTI EMESSI DALLA CENTRALE IN QUESTE SETTIMANE

Comunicato ufficiale del Comune sul proprio profilo istituzionale  di face-book - 10/1/2012
1) le informazioni di emissione media giornaliera delle  polveri, relative ai giorni degli inconvenienti, e fino al 30 dicembre, che  denotano una concentrazione media pari a circa il 20% della concentrazione  limite fissata in autorizzazione”.

Dichiarazione del Direttore della Centrale Enel 10/1/2012
I livelli di emissioni della centrale Eugenio Montale rimangono a livelli estremamente bassi. Ovvero a meno di 1/3 dei limiti di legge.

Intanto questi dati sono contraddittori tra loro . Infatti, considerato che l’attuale limite di legge per le emissioni da polveri della centrale enel è di 50 mg/Nm3:
- secondo i dati del Comune le emissioni sarebbero state: 20% di  50 mg/Nm3 = 10 mg/Nm3
- secondo i dati dell’Enel 1/3 di 50 mg/Nm3 = 16,6 mg/Nm3
Ci sono quindi 6 mg di differenza per normal metro cubo di aria nei fumi della centrale. Non sono pochi  visto che il Comune considererebbe un grande successo la riduzione di 5 mg/Nm3 nella nuova autorizzazione (AIA) rispetto ai 20 mg/Nm3 previsti dalla nuova normativa  che entrerà in vigore tra due anni comunque.

Tutto ciò dimostra:  
1. la non attendibilità delle informazioni fornite da Comune ed Enel e soprattutto dimostra la mancanza totale di coordinamento tra i due soggetti e quindi la assenza di protocolli tecnici di gestione di queste fasi di manutenzione/arresto e riavvio della centrale , concordati da tutte la parti interessate e gestiti dalle Amministrazioni Pubbliche come sarebbe previsto dalla legge.
2. che le percentuali date in questo modo non hanno alcun valore ne scientifico ne amministrativo e costituiscono (se si limitasse la comunicazione a questi dati grezzi) un reato considerato che i dati ai fini delle relazioni che devono elaborare Ministero Ambiente e ISPRA devono essere completi sia per quantità che per tipologia di inquinante e sua composizione.
3. che, anche se fossero dati attendibili, e a nostro avviso non lo sono, non sarebbero comunque assolutamente di sicurezza per la salute degli spezzini  ma semmai confermano la vetustà di questa centrale; infatti sono nettamente superiori a quelli di centrali di nuova generazione (che hanno limiti intorno ai 5-7 mg/Nm3)
4. che questi dati non ci dicono nulla sulla composizione chimica di queste polveri in termini di microinquinanti organici ed inorganici. Altro obbligo di legge non rispettato come dimostrato nel mio precedente post .

LA BALLA FINALE DEL DIRETTORE DELLA CENTRALE ENEL
Dichiara il Direttore a Città della Spezia (vedi quila centrale di Spezia oltre al monitoraggio in continuo delle emissioni possiede un sistema di trattamento e filtraggio fumi tecnologicamente avanzato che colloca il nostro impianto fra i migliori in tema di tutela ambientale

Confrontiamo questa dichiarazione non con il mio pensiero ma con quello dell’Istituto Superiore di Sanità che, nella sua relazione più volte citata, afferma: “Altre CTE a carbone hanno adottato come sistema di abbattimento delle polveri la tecnica del filtro a maniche; tale tecnica viene indicata nei BRef, insieme agli elettrofiltri, come BAT.  L'utilizzo del filtro a maniche consente di poter imporre limiti più contenuti rispetto agli attuali (<< 10 mg/Nm3).  Infatti i BRef indicano, per filtri a maniche su centrali a carbone, la possibilità di avere emissioni inferiori di 5 mg/Nm3 e maggior contenimento della frazione a più bassa granulometria ed anche del mercurio”.

Aggiungo che questa centrale che, secondo Enel, possiede sistemi di filtraggio superiori non ha e non prevede neppure nel prossimo futuro (vedi domanda per la nuova autorizzazione la c.d. AIA) neppure, tanto per fare un esempio, la introduzione delle migliori tecnologie disponibili per affrontare la problematica del c.d. PM10 secondario che si produce in atmosfera a seguito di trasformazioni chimiche che coinvolgono gas suoi precursori, quali  gli ossidi di azoto e di zolfo, l’ammoniaca, i composti organici volatili e il protossido di azoto. Questa ultima è una prescrizione prevista per la centrale di Porto Tolle anch'essa di proprietà enel. 

Conclusione se dal mio post precedente avevate ancora qualche dubbio ora credo possiate esser certi che la situazione delle emissioni della centrale Enel é tutto meno che sotto controllo al contrario di quello che vogliono far credere enti locali, enel ed una parte dei mass media locali. 

Nessun commento:

Posta un commento