mercoledì 28 settembre 2016

Inchiesta Pubblica nella VIA: un regolamento della Regione Liguria inadeguato

La Giunta Regionale ligure ha approvato un regolamento (per il testo completo vedi QUI) che disciplina l’Inchiesta Pubblica nelle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (di seguito VIA) di competenza regionali.

L’Inchiesta Pubblica è una modalità di coinvolgimento del pubblico interessato agli impatti di un progetto od opera sottoposto a VIA. Si svolge quindi all’interno del procedimento di VIA e dopo che questa è aperto.

Il regolamento approvato è in generale positivo in quanto per la prima volta viene regolamentata una procedura che pur esistendo per la  VIA dalla legge regionale 38 del  1998 (commi 5,6,7 dell’articolo 11) non era mai stata avviata se non nell’ultimo anno. Nell’ultimo anno si sono svolte o si stanno svolgendo varie Inchieste Pubbliche in Liguria come quella sulla discarica di Saturnia a Spezia, sulla piattaforma container della Maersk a Vado, sul biodigestore di rifiuti a Isola del Cantone a Genova.

Ma nonostante le suddette novità il testo del regolamento approvato sembra mancare in gran parte l’occasione per meglio definire questa Inchiesta Pubblica soprattutto in chiave di una efficace partecipazione del pubblico  e quindi di una gestione e prevenzione dei conflitti ambientali sul territorio ligure. Senza considerare che poco opportunamente il regolamento non disciplina la Inchiesta Pubblica nella Valutazione Ambientale Strategica dei Piani e Programmi questo nonostante che la stessa sia esplicitamente prevista ma non regolamentata specificamente dall’articolo 11 della legge regionale 32/2012.

martedì 27 settembre 2016

Impianto rifiuti Cerri di Follo: esposto dei cittadini esasperati

Presentato, da parte del Comitato tutela della salute pubblica Cerri Lagoscuro, un esposto alla Guardia Forestale e per conoscenza al Comune di Follo sulla situazione dell’impianto di messa in riserva con selezione, cernita, recupero e stoccaggio di rifiuti pericolosi e non, ubicato in località Cerri del Comune di Follo.
Come si vede dalle foto riprodotte in questo post nonostante le segnalazioni e diffide che da anni vengono presentate, da parte dei cittadini residenti, alle autorità competenti (Provincia e Comune di Follo) la situazione continua ad essere non solo pericolosa per la salute dei residenti nella zona (pochi metri in linea d’aria dall’impianto) ma totalmente fuori legge sia rispetto alla normativa generale sui rifiuti e la tutela della salute come pure delle autorizzazioni rilasciate dalla Provincia e mai fatte rispettare. Significativo è il comportamento del Sindaco di Follo che non ha mai provato neppure a livello di dichiarazioni, ad esercitare i suoi poteri di massima Autorità Sanitaria sul territorio comunale.
Riporto il testo dell’esposto che ho elaborato dal punto di vista tecnico giuridico insieme con l’Avvocato Massimo Lombardi del foro di Spezia.

giovedì 15 settembre 2016

Non difendo la mia candidatura ma il rispetto per la mia città

Scrivo queste ultime note sulla mia candidatura e le scrivo sul mio blog perché non voglio che si perdano nel mare magnum dei social network.
E’ l’ultima volta che intervengo sulla mia mancata candidatura a Sindaco della Spezia perché non voglio più che tutto questo mi porti via energie per le vertenze ambientali che devo seguire a fianco dei cittadini inquinati.
Sarò  schematico proprio per evitare ogni ambiguità interpretativa.

martedì 13 settembre 2016

Avvocatura UE sulla procedura di valutazione ambientale dei piani su piccole aree

Con le conclusioni presentate lo scorso 8 settembre, nella causa C444-015, l’Avvocato Generale della UE  (JULIANE KOKOTT - vedi QUI) ha ulteriormente definito un parametro fondamentale per l’applicabilità della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) nei piani e programmi che insistono su piccole aree locali.

venerdì 26 agosto 2016

La mia posizione sulla candidatura a Sindaco della Spezia

Dopo l’articolo di oggi sul Secolo XIX relativo alla mia decisione di non partecipare alla Comunarie di 5stelle, sono apparse sulla rete dichiarazioni e interpretazione varie totalmente false e oltretutto in palese contrasto perfino con quanto riportato nello stesso. 
Credo quindi sia necessario per una questione di trasparenza e rispetto verso il mio pensiero, quello vero non le interpretazioni “interessate”, riportare l’integrale lettera che lo scorso 17 agosto ho inviato al Movimento 5stelle della Spezia. 

giovedì 18 agosto 2016

Granulati Muto srl: l’inquinamento resta e le istituzioni latitano

L’impianto di lavorazione dei residui lapidei sito in località Lagoscuro (Comune di Vezzano Ligure) da anni funziona producendo gravi disagi ambientali e sanitari ai cittadini residenti nella zona.
L’impianto è gestito dalla famiglia Muto e il gestore (Granulati Muto srl ex Inerti Muto srl) era stato colpito da provvedimento interdittivo antimafia (tutt’ora in vigore vedi QUI). E’ stato cambiato il rappresentante legale dell’impianto (la moglie o ex moglie della persona colpita da detto provvedimento) e questo per ora ha permesso la continuazione della attività con problemi ambientali e sanitari rilevanti non risolti ne dai gestori ne dalle autorità competenti. 

sabato 13 agosto 2016

Impianto rifiuti Albiano Magra: le responsabilità delle Istituzioni

Si è tenuto ieri pomeriggio (vedi QUI) il Consiglio Comunale di Aulla sulla questione dell’impianto di selezione e  trattamento di rifiuti non pericolosi, urbani pericolosi, nonché stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi, sito in Albiano Magra in pieno centro abitato.

Come è noto l’impianto è oggetto da anni di forti contestazioni da parte dei residenti  anche alla luce dei numerosi incidenti, incendi ed emissioni odorigene avvenuti in questi anni, l’ultimo poche settimane fa.

In questa vicenda, come ho avuto modo di spiegare nella assemblea pubblica dello scorso 4 agosto in Albiano Magra (vedi QUI), sono rilevanti le omissioni procedurali, la confusione tecnico amministrativa, le lacune istruttorie.  A mio avviso nessuno degli enti competenti in questa vicenda (fino a poco tempo fa (Provincia e Comune di Aulla ora anche la Regione) ha svolto fino in fondo il proprio dovere istituzionale soprattutto non hanno esercitato, come vedremo, tutti i poteri che avevano a disposizione dando l’impressione ai cittadini di essere lasciati soli di fronte ai disagi prodotti da questo impianto.