mercoledì 20 settembre 2017

Parco Montemarcello Magra: una riforma nel rispetto della Costituzione e dell’ambiente

Il pensiero “forte” che sta dietro la richiesta di abolizione del Parco Montemarcello Magra si riassume in questa frase di uno dei sostenitori più accaniti della abolizione: “ L’abolizione del parco non spegne le tutele in sua difesa, non annulla le normative regionali, ma consente ai Sindaci la pianificazione e la gestione delle zone, un’autonomia superiore agli enti locali. Dire che dopo si cementifica gratis è una bugia perché rimangono tutti i vincoli connessi.” 

Questa affermazione dimostra una profonda ignoranza (voluta o meno non mi interessa rilevarlo qui visto che questo è un post a valenza giuridico amministrativa e non certo politica) della normativa che disciplina le aree protette anche regionali e la collocazione di questa materia nell’ambito della Costituzione.

Vediamo perché…

sabato 16 settembre 2017

Un metodo ambientale economico e sociale per valutare waterfront e stazione crociere

Continua in città il dibattito su il recupero di Calata Paita ad usi urbani e la realizzazione della nuova stazione crocieristica.
Credo che l’approccio alla discussione sia metodologicamente sbagliato e rifletta il provincialismo culturale dei decisori pubblici (Autorità di Sistema Portuale, Comune di Spezia in primo luogo) ma anche di vari oppositori più o meno civici. Il punto non è nello sponsorizzare questo o quel progetto anticipatamente ma di lavorare per scenari partendo dalle prescrizioni del Piano Regolatore del Porto (PRP) e dalle buone pratiche in materia di valutazione di piani a valenza strategica, accompagnando il tutto con un percorso partecipativo nella forma della Inchiesta Pubblica come previsto dalla stessa normativa regionale e nazionale in materia di Valutazione di Impatto Ambientale di progetti ed opere (VIA) e Valutazione ambientale strategica di piani e programmi (VAS).

mercoledì 13 settembre 2017

Piano Antenne Sarzana il procedimento va riaperto dall’inizio

Leggo sul Secolo XIX di oggi che l’Assessore competente del Comune di Sarzana in relazione alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica del Piano per la localizzazione delle antenne per la telefonia mobile, afferma testualmente: “L’ufficio Vas della Regione a cui avevamo inviato il Piano affinché fosse valutato– spiega - ce lo ha restituito in quanto assegna ai Comuni il ruolo di autorità competente per la Vas e per la verifica di assoggettabilità dei piani, dei programmi e delle loro varianti la cui approvazione sia attribuita alla competenza delle medesime amministrazioni”.

Se le cose stanno così, e il sottoscritto condivide questo assunto, il procedimento di approvazione del Piano va annullato o comunque archiviato e ripreso dall’inizio, di seguito spiego perché…

martedì 12 settembre 2017

Promemoria per smemorati e "coccodrilli" sul rischio alluvioni

Al contrario di quanto afferma il Testo Unico Ambientale (comma 4 articolo 65) la pianificazione sulla prevenzione del rischio idrogeologico ed idraulico non riesce quasi mai a prevalere su quella urbanistica ed edilizia ed infrastrutturale anzi semmai è la prima che tende ad adeguarsi a queste ultime, con interventi rattoppati come le casse di contenimento (di espansione tecnicamente ma dechè!) che a Livorno non hanno fermato la fiumana che ha ucciso esseri umani in un area da anni considerato ad alto rischio idraulico! (vedi QUI).
Non a caso e per tornare in Liguria ad una interrogazione del 2015 l'Assessore Regionale competente non rispose al quesito sulla eccessiva discrezionalità, delegata ai Comuni, sulle verifiche per gli interventi assentibili anche in aree collocate nelle mappe di pericolosità così come previsto dall’articolo 4 allegato I alla Delibera Giunta Regionale 59/2015.

Ma tutto questo ormai non risponde più neppure ad esigenze di sviluppo economico.

sabato 2 settembre 2017

Noterelle su “paraculismo” politico e valutazione dei dirigenti del Comune di Spezia

Certe reazioni al mio post (vedi QUI) sulla rotazione dei dirigenti del Comune di Spezia mi confermano che siamo una città (potrei dire anche un Paese ma non allarghiamoci troppo)  che ha la cultura istituzionale di un lombrico, con tutto il rispetto per i lombrichi ovviamente, animali utilissimi nei cicli ecologici.
Ovviamente i “saputelli” che commentano criticamente i miei post su fb  lo fanno con il battutismo ma si capisce lontano un miglio che non sanno un belino di cosa stanno trattando e non hanno neppure letto il mio post completo qui su questo blog.
Preciso per i prevenuti: scrivo questo non perché io pretenda che qualcuno legga i miei post, ma cavolo se li critichi almeno leggili e contesta nel merito no?  

giovedì 31 agosto 2017

Dizionario della Partecipazione contro la logica DECIDI-ANNUNCIA-DIFENDI

Se volessi sintetizzare quanto è scritto in questo post potrei prendere ad esempio quello che sta accadendo in due percorsi decisionali nella provincia di Spezia : progetto Palmaria a Portovenere, progetto fascia di rispetto del Porto di Spezia.
Ebbene in entrambi in percorsi si spaccia per partecipazione quella che in realtà appartiene alla cultura cosiddetta DECIDI ANNUNCIA DIFENDI. In altri termini la istituzione decide insieme con i progettisti poi presenta la decisione e cerca di difenderla da critiche e richieste di modifica. Questa visione non ha nulla a che fare con la partecipazione.
Partecipazione non è presentare e discutere una decisione ma è prima di tutto valutare con la comunità scenari di decisione sul caso specifico ponderando tutti gli interessi in gioco, fornendo tutte le informazioni che stanno dietro a quegli interessi e ai relativi scenari.
La Partecipazione è in sintesi questa cosa qui, qualsiasi altra variabile assomiglia molto a quella che è ormai la “cifra” della politica moderna: IL MARKETING!

mercoledì 30 agosto 2017

Fascia di rispetto del porto di Spezia e finta partecipazione

Come si ricava dal portale Città della Spezia: L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale lunedì 4 settembre, alle 17,30, presso l'Auditorium di via Fossamastra, presenterà infatti i progetti della fascia di rispetto tra porto e città e della barriera fonoassorbente nelle aree antistanti i quartieri di Fossamastra e Canaletto.

Si tratta di una visione totalmente sbagliata della partecipazione ma che è dentro una visione ancor più errata delle modalità di valutazione/approvazione degli interventi per gli ambiti 5 e 6 dell’area di demanio portuale disciplinata dal Piano Regolatore del Porto approvato nel 2006.