giovedì 24 maggio 2018

Consiglio di Stato: il ruolo del Consiglio Comunale nella programmazione del commercio


Interessante sentenza del Consiglio di Stato (n.2762/2018 pubblicata il 9 maggio 2018) che conferma come i poteri dei Comuni nella pianificazione delle medie e grandi strutture di vendita se ben utilizzato può limitare l’uso abnorme di nuovi centri commerciali (area ex SIO per esempio?  ) .

mercoledì 23 maggio 2018

Consiglio di Stato fissa il contenuto dei Piani comunali sulle antenne per la telefonia mobile


Il Consiglio di Stato con sentenza n. 1592 pubblicata il 13 Marzo 2018 (QUIha annullato un Piano Comunale di localizzazione degli impianti di telefonia mobile con la motivazione che prevedeva divieti di localizzazione troppo generalizzati per le antenne di telefonia mobile.

Come è noto ex comma 6 articolo 8 legge quadro nazionale n. 36 del 2001, i Comuni possono pianificare la localizzazione delle antenne senza stabilire divieti generalizzati ma definendo motivatamente le aree in cui non è possibile collocare le antenne sia della telefonia che quelle radioTV

La nuova sentenza di seguito esaminata integra i criteri già fissati dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato precedente. Nel post che segue dopo aver ripreso sinteticamente le finalità dei Piani Comunali sui criteri di localizzazione delle stazioni radio base descrivo la nuova sentenza per poi integrarne le motivazioni con gli indirizzi ormai univoci in materia dei giudici di Palazzo Spada. 

martedì 22 maggio 2018

Accesso agli atti su abusi edilizi: rientra nella nozione di informazione ambientale


Spesso in materia di accesso alle informazioni ambientali se riferite ad atti di tipo edilizio-urbanistico, le Amministrazioni Pubbliche che li detengono rispondono che questi atti non rientrano pienamente nella nozione di informazione ambientale ai sensi del DLgs 195/2005 (Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale QUI).

La sentenza del TAR Campania (Napoli) Sez.VI n.2882 del 30 aprile 2018 (QUI) afferma esattamente il contrario di quanto sopra riportato con particolare riferimento agli atti relativi agli interventi delle Pubbliche Amministrazioni sul fenomeno degli abusivismi edilizi.
La sentenza costituisce un ulteriore tassello per affermare un ruolo attivo delle associazioni e comitati di cittadini sia nell’accedere alle informazioni ambientali di rilevanza edilizia/urbanisticache nella legittimazione ad impugnare gli atti edilizi (sul punto vedi questo altro post che commentava una sentenza del Consiglio di Stato QUI)

In particolare vediamo cosa dice la sentenza del TAR Campania in materia di accesso agli atti edilizi ed urbanistici che possono avere un effetto sull’ambiente

sabato 19 maggio 2018

La compatibilità urbanistica degli impianti rifiuti nella procedura di VIA: una sentenza


Da tempo sostengo la tesi, anche in relazione a vertenze specifiche ( ad esempio: Impianto rifiuti Albiano Magra- discarica ex cava Fornace di Montignoso), che la non conformità  urbanistica di un progetto sottoponibili a Valutazione di Impatto Ambientale deve essere oggetto di specificazione istruttoria all’interno di detta procedura


mercoledì 16 maggio 2018

Nuova demolizione di nave militare a Spezia: proroga discutibile e nessuna trasparenza

La Provincia della Spezia ha prorogato lo scorso 14 maggio la autorizzazione rilasciata nel 2016 per la demolizione di una nuova nave militare, la seconda all'interno dell'Arsenale Militare (foto secolo XIX).
Come già avvenuto per la prima l’autorizzazione è stata rilasciata senza una adeguata e preventiva informazione dei cittadini e senza affiancare alla gestione del cantiere gli impegni di trasparenza e comunicazione che erano stati annunciati (e già non rispettati) per la prima demolizione.
Non solo ma la scelta di prorogare la autorizzazione esistente conferma i limiti istruttori della autorizzazione originaria.
Vediamo distintamente le due questioni:
1. limiti istruttori e autorizzativi della autorizzazione rilasciata e della attuale proroga della stessa
2. mancato rispetto degli impegni di partecipazione trasparenza e terzietà nella gestione dei controlli sul cantiere di demolizione

martedì 15 maggio 2018

Impianto rifiuti Volpara a Genova: mancata VIA e AUA rimuovono i disagi sanitari dei residenti


La Città Metropolitana di Genova ha concluso la procedura di Autorizzazione Unica Ambientale (per la disciplina di questa autorizzazione vedi QUI) dell’impianto di trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani e speciali assimilabili (per il testo dell'AUA vedi QUI).
La procedura ora prevede la formalizzazione della pubblicazione dell’AUA allo sportello unico attività produttive del Comune di Genova.

L’impianto in questione aveva visto in precedenza la conclusione anticipata della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale - VIA (avviata in data 31/8/2017 in relazione alle modifiche della tipologia di rifiuti introdotti nell’impianto) con nota della Regione Liguria in data 12/2/2018.
La motivazione era che l’entrata in vigore della ultima versione del DLgs 152/2006 aveva comportato la abrogazione della norma che non prevede l’applicazione della VIA ai rinnovi delle autorizzazioni.

Ci risiamo dopo l’Italiana coke in provincia di Savona (vedi QUIla Regione Liguria ci riprova ad usare una interpretazione tutta sua per derogare alla procedura di VIA agli impianti esistenti.
Non solo ma la successiva conclusione della procedura di AUA all’impianto genovese si basa sulla istruttoria (non completata) della VIA non affrontando peraltro le annose problematiche sanitarie prodotte nei quartieri limitrofi.

Vediamo partitamente le due questioni: la VIA annullata e l’AUA.

martedì 8 maggio 2018

Elettrificazione delle banchine o uso del gas per limitare emissioni delle navi nei porti?


Secondo il presidente degli Agenti Marittimi genovesi, (vedi oggi sul Secolo XIX)  il futuro per ridurre le emissioni da navi nei porti non è nella elettrificazione ma nel gas.
Affermazione che in se potrebbe avere degli aspetti di verità ma come sempre quando si parla di scelte a potenziale impatto ambientale si esprimono ragionamenti fondati solo su logiche tecnocratiche o peggio di mercato mai legate al principio base di ogni seria valutazione di impatto ambientale di una scelta.